Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

Normativa Nazionale   Normativa  Leggi









D.P.C.M. 20/07/1939

c) una latrina separata per il personale;

d) un locale per lo smaltitoio, che può essere anche collocato in serie con le latrine;

e) almeno un bagno ad immersione con vasca staccata dalla parete ed un bidet, per ogni 15 letti;

f) un locale di pulizia con lavabi ad acqua grondante, scarico libero e chiusura idraulica; vi deve essere almeno un getto d'acqua per ogni 5 malati, là dove i lavabi non fossero stati collocati nelle sale di degenza;

g) un ripostiglio razionalmente suddiviso a sezioni, non riscaldato e ben ventilato, per deposito temporaneo della biancheria sudicia, della spazzatura, delle medicature usate e degli arnesi per la pulizia;

h) una cucinetta per riscaldare e distribuire il vitto con annesso servizio per la lavatura delle stoviglie. Là dove le sezioni vengono abbinate può esservi una sola cucinetta. Divisioni ospedaliere

11. Ogni divisione, anche se comprenda una sola sezione, deve essere provvista almeno di:

a) un locale di sosta e di pulizia per il personale infermiere;

b) un locale per guardaroba ed ufficio per la caposala;

c) una camera di visita medica e di medicazione;

d) un piccolo laboratorio per le ricerche cliniche più semplici ed urgenti;

e) una camera di riposo per il medico interno. Requisiti delle sale di degenza

12. Le sale di degenza devono essere esposte a sud o sud-est, a meno che i venti dominanti non consiglino un diverso orientamento. Solo un numero limitato, riservato per degenze speciali, può essere rivolto al nord. Nei locali di degenza, nonchè in quelli di soggiorno anche temporaneo, deve essere assicurato il totale ricambio dell'aria confinata in ragione di due volte all'ora, e deve potersi provvedere al riscaldamento razionale nella stagione fredda. Nelle sale a più letti, la superficie unitaria del pavimento non deve essere inferiore a m2 6 per letto, l'altezza netta del vano non inferiore a m 3,20 tra pavimento e soffitto (cubo minimo m3 19,20 per letto). Qualora vengano adottate tali dimensioni minime, le camere di degenza che abbiano l'esposizione da un solo lato, devono avere la parete contrapposta a non più di m 6. Nelle camere ad un letto, la superficie del pavimento non deve essere inferiore a m2 9 e quella vetrata della finestra a m2 2. Gli infissi delle porte e delle finestre non devono avere cornici e scorniciature e devono essere lavabili. Le porte devono consentire il facile passaggio dei letti. Inoltre gli infissi delle porte e delle finestre devono avere, nella parte alta, dispositivi atti ad assicurare una razionale ventilazione naturale delle sale, delle camere e dei corridoi; per le finestre, gli infissi, capaci di regolare le condizioni termiche e la penetrazione di raggi solari, devono spingersi molto vicino al soffitto ed essere dotati di avvolgibili dal basso. Le finestre meglio indicate per le sale di degenza sono quelle che si aprono su muro pieno a non meno di m 1,20 dal pavimento. Nelle camere larghe circa m 6 la porta deve essere contrapposta alla finestra e devono trovarsi entrambe al centro della rispettiva parete in modo da poter attestare i letti sulle altre due pareti (nelle camere profonde m 6 si collocano 6 D.P.C.M. 20/07/1939 – Istruzioni per le costruzioni ospedaliere. letti); nelle camere larghe m 3 circa, invece, è bene che la porta e la finestra si trovino vicino ad una delle pareti divisorie in modo da poter attestare i letti sull'altra (nelle camere profonde circa m 6 si collocano 3 letti). Nell'un caso e nell'altro deve rimanere un tratto di parete piena, sufficiente a riparare i degenti a letto dalla corrente d'aria. Dove esistono grandi corsie per molti letti, con finestre alle due pareti, lunghe, si consiglia di suddividerle in comparti con tramezzi alti m 2 e fissati al pavimento con piedi alti 15-20 cm. Ove la corsia fosse larga m 9, potrà darsi a questi tramezzi una profondità di m 3,80 e disporli uno per parte ogni 3 m circa in modo che risulti un passaggio libero in asse dell'ampiezza di m 1,40, fra comparti laterali capaci di 2 posti-letto, ovvero disporre i divisori ogni 6 m in guisa che ogni comparto possa contenere 4 posti-letto attestati 2 ad ogni parete del divisorio. Ogni comparto deve avere una finestra sita come sopra si è detto. Con questo sistema si possono anche realizzare comparti a tre o a sei letti, ove la camera sia larga 12-13 m; ovvero, con camera larga m 7, ove si faccia il passaggio accosto ad una parete, si avranno dall'altra dei comparti a 3 o a 6 posti-letto, e, ove si faccia il passaggio in asse, comparti a 2 o ad un sol letto. Reparti operatori

13. Per gli ospedali di 1° categoria ogni settore operatorio deve comprendere gli ambienti sottoelencati, che vanno disposti a seconda del tipo costruttivo, in modo da permettere il dovuto collegamento funzionale fra di essi:

a) sala operatoria;

b) stanza di sterilizzazione;

c) stanza per armamentario, o equivalente armadio a muro per il deposito dei ferri chirurgici;

d) stanza di preparazione per i chirurghi;

e) stanza di vestizione del personale;

f) stanza di preparazione del malato;

g) stanza di anestesia;

h) una o più stanze di degenza temporanea degli operati;

i) deposito per il materiale di medicazione. Per gli ospedali di 2° e 3° ca tegoria, alcuni locali sussidiari della camera operatoria possono essere opportunamente riuniti, ad esempio quelli di cui alle lettere c) ed i), f) e

g). Negli ospedali di 1° categoria si devono avere due gruppi operatori, uno per malati settici ed uno per gli asettici; negli altri ospedali e quando il reparto settico si trovi nello stesso piano del reparto asettico, possono riunirsi i due gruppi e si può altresì utilizzare per le due sale operatorie un'unica stanza di sterilizzazione. Negli ospedali di 1° e 2° categoria devono esservi sale apposite per traumatologia ed ortopedia con le attrezzature necessarie. Negli ospedali di 1° categoria è bene che il reparto di traumatologia ed ortopedia abbia a disposizione almeno una sala per le gessature, separata dalla sala operatoria. Inoltre devono essere studiate le necessarie previdenze per rendere l'illuminazione ed il riscaldamento artificiale della sezione operatoria indipendenti da quelli della restante parte dello stabilimento. III REPARTI ED OSPEDALI PER CONTAGIOSI E ISTITUTI DI CURA SPECIALIZZATI Reparti ed ospedali per malati contagiosi 14.I reparti e gli ospedali per malati contagiosi devono comprendere almeno 3 settori, oltre i locali di visita e di accettazione, con relativi servizi di bonifica. I locali per l'accettazione devono avere un ingresso indipendente da qualsiasi servizio ed essere costituiti da due ambienti di visita, funzionanti alternativamente, in modo da poter procedere alle necessarie pratiche di rinnovo delle biancherie e disinfezione delle parti contagiate. Devono avere, inoltre, uno o due stanzini da bagno per la bonifica degli ammalati entranti ed un camerino provvisto del necessario per la disinfezione del medico e del personale di assistenza. Ogni settore deve essere riservato ad una sola malattia contagiosa, deve aver struttura a due corpi ed ingressi indipendenti, e disporre, per l'osservazione delle forme sospette, di una o più camere ad un letto. Queste camere di osservazione devono:

a) essere raggiungibili attraverso un piccolo ambiente a porte vetrate, dove il personale ha il deposito dei camici e delle soprascarpe e il neces sario per la disinfestazione;

b) avere a lato della porta sul corridoio dei ganci per camici;

c) essere comunicanti con una stanza spogliatoio, bagno, latrina, al fine di tenere indipendente il movimento e la raccolta degli effetti personali e letterecci di questi malati col resto del settore. Le camere di degenza dei malati devono essere a 4, 3, 2, 1 letto; per i D.P.C.M. 20/07/1939 – Istruzioni per le costruzioni ospedaliere. convalescenti si possono adottare salette a 6-8 letti. La superficie per let- to non può essere inferiore a m2 7, l'altezza a m 3,50, il cubo minimo a m3 24,50 e la superficie finestrata non inferiore ad un quinto della superficie del pavimento. Esse devono avere finestre o porte-finestre con reti atte ad impedire la penetrazione di insetti ed una spia con vetro trasparente fisso sulla parete delimitante il corridoio; in prossimità dell'ingresso di ogni camera vi deve essere un lavabo. Ogni settore deve avere, inoltre, un locale per la disinfezione continuativa delle padelle, sputacchiere ed altri oggetti d'uso, ed un'apposita zona di filtro per l'ingresso del personale, costituita da tre piccoli locali per spogliatoio, disinfezione e vestizione. Nel settore per difterici è necessario aggiungere un reparto per intubazione e tracheotomia. Negli ospedali d'isolamento i settori possono essere collocati in un unico fabbricato o in padiglioni separati. In ogni caso deve essere riservata un'area scoperta recintata per il soggiorno dei convalescenti, in modo che tra ciascuna di tali aree vi sia una zona di rispetto. Nella progettazione dei padiglioni deve essere sempre considerata la creazione di terrazze, tipo ballatoio, lungo tutta la facciata delle camere di degenza, accessibili dall'esterno, in modo da consentire ai parenti la visita dei malati attraverso le finestre. Nei reparti o nei piccoli ospedali per infettivi la divisione dei settori, distribuiti in un unico piano, dev'essere spostabile, in modo che possano utilizzarsi, per un settore sovraffollato, alcune camere di degenza di altro settore contiguo, che abbia sufficiente disponibilità. Per tale ragione i locali di servizio dei diversi settori devono trovarsi agli estremi distali del loro punto di demarcazione. Al piano terreno del reparto o dell'ospedale devono esservi uno o più locali per ricevere i materiali che, provenienti dai servizi generali (cucina, farmacia, ecc.), devono es- sere dislocati verso i singoli settori; e locali separati per ricevere, dai re- parti di cura e degenza, i sacchi impermeabili col materiale infetto da distruggere o da disinfettare. E' consigliabile che vi siano appositi locali separati di alloggio per il personale di assistenza destinato ai reparti contagiosi. In vicinanza dell'ospedale o del reparto d'isolamento dev'essere collocata la stazione di disinfezione, alla cui sezione infetta si deve accedere a mezzo di apposita via destinata esclusivamente al trasporto del materiale da disinfettare, tenendo presente che, ove il comune ne sia sfornito, la stazione stessa deve poter funzionare come stazione di disinfezione comunale. Là dove esistono ospedali per contagiosi, è conveniente creare appositi padiglioni per convalescenti: e nei centri urbani maggiori anche locali contumaciali. Istituti di maternità ed ospedali o reparti ostetrico-ginecologici

15. Gli istituti di maternità di 1° e 2° categoria devono avere, oltre gli ambulatori ed i locali per l'accettazione, distinte sezioni per le gestanti e le puerpere; una sezione d'isolamento per gestanti tubercolotiche; una sezione completamente separata per le malate di febbre puerperale; una sezione per le luetiche in fase contagiante; una sezione per gestanti celate, quando non sia per essere diversamente provveduto nella stessa città . Ogni sezione deve avere proporzionato numero di posti-letto convenientemente distribuiti, un locale di visita ed uno di medicazione. La sezione per gestanti deve comprendere, inoltre, almeno un locale di soggiorno e di lavoro, una camera da parto ed una camera operatoria con locali annessi. La sezione per puerpere deve comprendere uno o più locali per la pulizia, fasciatura e pesatura dei neonati, nonchè uno o più locali, possibilmente ad aria condizionata, per i prematuri. Gli ospedali ostetrico-ginecologici ed i reparti ostetrico-ginecologici degli ospedali di 1° e 2° categoria, devono avere, in più degli istituti di maternità, proporzionate sezioni per le ammalate ginecologiche. Tali sezioni devono comprendere sale di degenza comune, con annesse camere ad 1-2 letti, una camera d'isolamento, un locale di soggiorno, uno o più locali per medicazione ed un reparto operatorio. Gli ospedali di 3° categoria e le infermiere devono essere provvisti almeno di una camera di degenza per gravide, di una per puerpere, di una stanza di isolamento e di una camera da parto con gli annessi indispensabili. Ospedali infantili e reparti pediatrici di ospedali generali

 

Pagina 2/3 - pagine: [1] [2] [3]

 



Normativa Italiana | Privacy, Disclaimer, © | Contact

2008-2011© Valid CSS! Valid HTML 4.01 Transitional